Un nuovo sistema di analisi Yin Yang

Applico la metodologia Yin Yang da diversi anni, da prima che diventasse un trend: ho iniziato usando il metodo Kibbe, per poi passare al metodo McJimsey, o meglio la versione ampliata da John Kitchener che include anche l’archetipo Ethereal.

Ho analizzato moltissime donne e uomini, mi sono occupata sia dal vivo che virtualmente della creazione della loro identità d’immagine. Questa premessa è dovuta per chiarire che questa modifica di cui vi sto per parlare non è stata fatta senza ragionamento, studio, esperienza e verifica sul campo.

Come probabilmente già sapete, di approcci fondati sulla metodologia Yin Yang ne esistono molti, che si dividono in due grandi filoni. La spiegazione su queste differenti correnti di pensiero la trovate in questo articolo qui .

DOVE SI COLLOCA QUESTO NUOVO METODO?

Personalmente, come ho spiegato più volte, rimango fedele all’ideatrice del sistema, Belle Northrup, che come scopo primario aveva quello di trovare dei mezzi validi per creare un’identità d’immagine che rispecchiasse non solo la nostra parte fisica, ovvero le linee che compongono il nostro volto ed il nostro corpo, ma anche il nostro mondo interiore: personalità, temperamento e gusto estetico. Inoltre, per me ha un’importanza decisiva il “tema dominante”, ovvero il fulcro della comunicazione visiva, il “cosa” si vuole trasmettere, che non sempre va di pari passo in modo armonico con la nostra morfologia.

Mettere sullo stesso piano viso, corpo, personalità e gusto personale fa si che questo metodo non si collochi esattamente in nessuna delle due correnti di cui vi ho parlato precedentemente, perché sta esattamente nel mezzo.

Il dare alla componente psicologica lo stesso peso di quella morfologica mi ha portato a scontrarmi con un gap presente in ogni approccio Yin Yang che ho sperimentato nel mio lavoro come consulente d’immagine: con il tempo, ho sentito l’esigenza di colmare questa lacuna.

COSA CAMBIA ESATTAMENTE?

Ho creato quindi due nuovi archetipi, la Mentore e la Diva (ricordatevi che il sistema è applicabile sia alle donne che agli uomini, quindi avremo anche il Mentore ed il Divo), ognuno dei quali è nato dalla fusione di alcuni archetipi già presenti.

Ritroverete nel Mentore tracce dell’archetipo Classic, fuso con il Natural ed il Romantic.

Mentre la Diva è composto da una base Dramatic, con tratti ripresi dal Romantic e dal Gamine.

 

Gli archetipi Mentore e Diva hanno una psicologia ben definita che non riusciva ad esprimersi correttamente al 100% attraverso le fusioni; ho deciso di conseguenza di dargli il posto che meritavano, nonostante di indole preferisca non complicare mai i sistemi che uso nel mio lavoro.

I sistemi infatti sono semplicemente delle griglie di interpretazione che ci aiutano a destreggiarci nella complessità del reale, che siano sistemi di stile o colore, non ha senso complicarli all’estremo cercando di creare caselle per dare una collocazione precisa ad ogni persona. Rischiano di perdere la loro funzione primaria che è appunto la semplificazione della lettura di quadri molto complessi. I sistemi dovrebbero funzionare come delle coordinate di orientamento su un piano infinito, il resto del lavoro spetta alla creatività .

Gli archetipi devono fornire linee generali, direzioni verso cui muoversi, lasciando comunque spazio alla fantasia e alla volontà di autorappresentazione degli individui.

Queste due nuove coordinate non sono l’unica differenza che ho deciso di inserire nella teoria Yin Yang che applico nel mio lavoro e che insegno.

Ho scelto anche di eliminare le percentuali, proprio perché spesso mal interpretate e usate come formule matematiche: mi limiterò a parlare di primo, secondo e terzo archetipo.

Chi mi segue e ha frequentato i miei corsi sa che ognuno di questi svolge un ruolo diverso nella creazione dello stile e nella comunicazione del tema dominante.

L’IMPORTANZA DEI NOMI

Per non creare fraintendimenti con la corrente del “Dress for Your Face” o con il metodo di John Kitchener (per chi non mi segue su Instagram o non ha visto il video in cui ne ho parlato, mi sono fatta analizzare da Kitchener, e ho potuto toccare con mano le profonde differenze che ci sono nel nostro modo di lavorare), l’ultimo passo che ho fatto è stato quello di mettere mano ai loro nomi: la letteratura sugli archetipi a cui ispirarsi è davvero vasta, ho scelto i nomi in base ai tratti chiave della loro psicologia.

L’archetipo Ethereal è rimasto immutato, ho solo preferito tradurlo dall’inglese all’italiano Eterea/o perché ho notato spesso delle difficoltà nella sua corretta pronuncia

Il Romantic è diventato l’archetipo Sensuale

Ho trasformato Ingénue nell’archetipo dell’Innocente, perché nella traduzione italiana l’aggettivo “ingenua/o” avrebbe potuto portare confusione su quale sia davvero l’aspetto psicologico predominante di queste persone.

L’archetipo Classic è restato tale, nella versione italiana di Classica/o

Il Natural è diventato l’archetipo della Sportiva/o. Questo nome cerca di cogliere sia l’essenza delle persone appartenenti a questo insieme, sia la caratteristica peculiare della loro struttura muscolare.

Il Gamine è il/la Ribelle

Il Dramatic è il/la Leader

 

Ecco dunque il mio nuovo sistema di 9 archetipi, quello che d’ora in avanti verrà applicato nelle analisi di stile e che verrà insegnato nei corsi Yin Yang 1 e Yin Yang 2.

 

Ci vediamo al prossimo articolo in cui parlerò nello specifico dei due nuovi archetipi e del loro stile, ma potete già sbirciare qualcosa nelle raccolte Pinterest a loro dedicate, qui!